Il Comitato per i medicinali per uso umano dell’Agenzia europea del farmaco (EMA) ha approvato una nuova opzione terapeutica per i pazienti affetti da degenerazione maculare neovascolare correlata all’età (nAMD), la principale causa di perdita della vista nelle persone sopra i 60 anni. Questo trattamento, chiamato Susvimo® (ranibizumab 100 mg/mL) di Roche, viene somministrato tramite un impianto innovativo chiamato Contivumo, che consente una somministrazione continua del farmaco. A differenza delle iniezioni oculari tradizionali, che richiedono visite frequenti, questo sistema necessita solo di due rifornimenti all’anno, riducendo così il numero di visite cliniche necessarie. Secondo i dati degli studi clinici, incluso lo studio di fase III Archway e lo studio di estensione a lungo termine Portal, questa terapia è in grado di mantenere la visione fino a sette anni. Il dottor Levi Garraway, direttore medico di Roche, ha commentato: «Questa approvazione del Comitato dell’EMA rappresenta un passo importante per offrire ai pazienti europei una soluzione meno gravosa rispetto alle frequenti iniezioni oculari. La somministrazione continua prevista da Contivumo con Susvimo non solo riduce il carico delle visite cliniche, ma garantisce anche il mantenimento della vista per un periodo prolungato». L’approvazione si basa su dati provenienti da studi clinici, come Archway, LADDER e Portal, e segue l’approvazione della FDA negli Stati Uniti nel maggio 2025. Inoltre, i dati presentati al meeting annuale dell’American Society of Retina Specialists (ASRS) del 2025 mostrano che circa il 95% dei pazienti trattati con Susvimo non ha richiesto trattamenti aggiuntivi con farmaci anti-VEGF, che sono comunemente utilizzati per questa patologia.