AbbVie firma accordo sui prezzi dei farmaci con l’amministrazione Trump e investe 100 miliardi in ricerca negli USA

AbbVie è diventata una delle tante grandi aziende farmaceutiche a firmare un accordo sui prezzi dei farmaci con l’amministrazione Trump, impegnandosi inoltre a investire 100 miliardi di dollari nella ricerca e sviluppo negli Stati Uniti nei prossimi dieci anni. Con questo accordo, AbbVie si è impegnata a offrire alcuni farmaci del suo portfolio in immunologia, oftalmologia e salute metabolica a prezzi ridotti attraverso Medicaid e la piattaforma TrumpRx.gov. In cambio, la Casa Bianca concederà ad AbbVie un’esenzione dalle tariffe di importazione del 100% sui farmaci di marca. Tra i farmaci offerti a prezzi scontati ci sono Humira (adalimumab), un blocco del fattore di necrosi tumorale alfa (TNF-α) un tempo bestseller, le gocce per gli occhi Combigan (brimonidina/timololo) e Alphagan (brimonidina), nonché la terapia sostitutiva dell’ormone tiroideo Synthroid (levotiroxina sodica). Secondo il presidente e CEO di AbbVie, Robert Michael, questo accordo permetterà all’azienda di ‘superare collettivamente le politiche che danneggiano l’innovazione americana’. AbbVie è la 16esima grande azienda farmaceutica a firmare un accordo con la Casa Bianca tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, seguendo Johnson & Johnson e altri nove. Tra queste aziende, solo Regeneron Pharmaceuticals non ha ancora raggiunto un accordo con la Casa Bianca, anche se afferma di essere in fase di negoziato. Oltre all’accordo sui prezzi, AbbVie ha anche annunciato un investimento di 100 miliardi di dollari negli Stati Uniti per la ricerca e sviluppo nei prossimi dieci anni, che includerà anche investimenti in capitale e produzione. Questo accordo segue di poco l’annuncio di un accordo con RemeGen, in cui AbbVie ha acquisito i diritti esclusivi globali su RC148, un bispecifico PD-1 VEGF, al di fuori della Cina, per un importo fino a 5,6 miliardi di dollari.

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