Aurase Wound Gel: risultati promettenti per la guarigione delle ulcere venose

SolasCure ha completato il suo secondo studio clinico di fase 2 sull’Aurase Wound Gel, riportando risultati che indicano una guarigione significativamente più rapida nei pazienti con ulcere venose croniche degli arti inferiori. Lo studio CLEANVLU2 fornisce una validazione clinica che il trattamento sperimentale può fornire un debridement enzimatico continuo, attivando al contempo la guarigione della ferita. L’Aurase Wound Gel combina un idrogel proprietario con il principio attivo tarumase. Lo studio CLEANVLU2 ha seguito il precedente studio di fase 2a CLEANVLU1, che ha stabilito la prova del concetto e ha dimostrato un forte profilo di sicurezza e un’applicazione indolore. Il nuovo trial ha valutato l’efficacia e la risposta alla dose nei pazienti con ulcere venose degli arti inferiori resistenti al trattamento. A concentrazioni più elevate di tarumase, il gel ha debrido le ferite con tessuto necrotico 22 volte più velocemente e ha ottenuto tassi di guarigione sette volte più rapidi rispetto alla terapia standard. Dopo 26 giorni, il trattamento ha ottenuto il 65% di debridement rispetto al 9% nel gruppo di controllo, e una riduzione dell’area della ferita del 58% rispetto al 15% nel gruppo di controllo. L’azienda ha affermato che i risultati supportano un duplice meccanismo d’azione, con tarumase che non solo rimuove il tessuto necrotico, ma attiva anche i recettori PAR2 coinvolti nella riparazione dei tessuti. Secondo SolasCure, ciò innesca i percorsi di guarigione già dalla prima applicazione. Il trattamento ha mantenuto un eccellente profilo di sicurezza, non ha causato dolore aggiuntivo ed è stato associato a miglioramenti nella qualità della vita in termini di aspetti fisici, psicologici e di vita quotidiana. Le ferite croniche rappresentano ancora un importante bisogno medico insoddisfatto, ponendo un significativo onere sui sistemi sanitari. SolasCure ha affermato che i risultati sottolineano il potenziale dell’Aurase Wound Gel per affrontare la preparazione del letto della ferita, il debridement e la guarigione sostenuta in un unico trattamento, supportando ulteriori sviluppi e collaborazioni con i partner. Rob Kirsner, responsabile del Comitato Consultivo Medico di SolasCure, ha commentato: ‘Questi risultati di fase 2 rappresentano un avanzamento molto incoraggiante nel trattamento delle ferite croniche. Dal punto di vista clinico, i dati dimostrano un debridement molto efficace insieme a un’attivazione significativa dei processi biologici che portano alla guarigione.’

Torna in alto