Nel 2021, l’approvazione accelerata di Lumakras, un farmaco sviluppato da Amgen contro il gene KRAS, ha rappresentato un importante traguardo per la medicina. Per decenni, gli scienziati hanno saputo che le mutazioni del gene KRAS accelerano diversi tipi di tumori aggressivi, ma la superficie liscia della proteina prodotta da questo gene rendeva impossibile il legame con i farmaci. Gli esperti di Amgen hanno scoperto una debolezza nascosta: piccoli spazi nella proteina che hanno permesso a Lumakras di attaccarsi e bloccare la sua azione, come spiegato da I-Fen Chang, vicepresidente dello sviluppo oncologico globale di Amgen. Tuttavia, nonostante l’entusiasmo iniziale, le vendite di Lumakras sono cresciute in modo modesto. Questo è dovuto principalmente al numero limitato di pazienti che possono beneficiare del farmaco e alle difficoltà di rimborso, specialmente nei mercati al di fuori degli Stati Uniti, come sottolineato da Neha Anand, analista di Citeline. Nel 2022, l’approvazione di un secondo farmaco contro il KRAS, Krazati (ora di proprietà di Bristol Myers Squibb), ha ridotto il vantaggio di Amgen. Nonostante ciò, Lumakras ha continuato a crescere, con un aumento dell’8% delle vendite nel quarto trimestre del 2025 rispetto all’anno precedente, per un totale di 92 milioni di dollari, e una crescita del 4% su base annua. L’attenzione ora si sta spostando verso nuove terapie contro il KRAS. Lumakras e Krazati agiscono contro la mutazione KRAS G12C, più comune nel carcinoma polmonare non a piccole cellule, ma solo il 30-40% dei pazienti risponde positivamente a questi farmaci. Inoltre, dopo circa sei mesi di trattamento, spesso si sviluppano resistenze. Per questo motivo, le aziende stanno lavorando su nuove opzioni che possano colpire altre mutazioni del gene KRAS, come KRAS G12D e KRAS G12V, più frequenti nei tumori del pancreas e del colon-retto. Amgen, ad esempio, sta testando Lumakras in combinazione con altri farmaci come Vectibix, Folfiri e chemioterapia per il trattamento del cancro al colon e al polmone. Inoltre, l’azienda sta sviluppando AMG 410, un inibitore pan-KRAS progettato per colpire più mutazioni contemporaneamente. La concorrenza è agguerrita: Roche sta sviluppando divarasib, un farmaco contro la mutazione KRAS G12C che, nei primi studi, ha mostrato un tasso di risposta del 55% e una sopravvivenza libera da progressione di quasi 14 mesi. Anche Merck & Co. e Lilly stanno lavorando su farmaci simili, mentre Revolution Medicines ha ricevuto l’approvazione come terapia innovativa per daraxonrasib, un farmaco che colpisce contemporaneamente più varianti del gene RAS, con risultati promettenti nei primi studi sul cancro al pancreas. Le combinazioni di farmaci potrebbero rappresentare una soluzione per superare le resistenze. Ad esempio, Amgen e Bristol Myers Squibb stanno testando terapie che abbinano gli inibitori del KRAS agli anticorpi anti-EGFR per migliorare l’efficacia. Il mercato dei farmaci contro il KRAS potrebbe raggiungere i 3-4 miliardi di dollari entro il 2028, ma le aziende dovranno dimostrare che i loro prodotti offrono un reale vantaggio in termini di efficacia, sicurezza e durata della risposta. Nei prossimi due o tre anni, i pazienti potrebbero avere a disposizione nuove opzioni terapeutiche più efficaci, soprattutto per il cancro del colon-retto, che sta vedendo un aumento dei casi in persone giovani e difficili da trattare. Come ha sottolineato Neha Anand di Citeline, “il campo dei farmaci contro il KRAS sta vivendo una delle fasi più emozionanti dell’oncologia moderna”.