Lo sviluppo di un nuovo farmaco è un processo lungo, costoso e pieno di rischi. Le piccole aziende biotecnologiche, appena nate, possono impiegare molti anni prima di iniziare a ottenere profitti, se mai ci riusciranno. Per questo motivo, il successo di una startup che trasforma la scienza in medicine dipende spesso da quanto denaro riesce a raccogliere. È qui che entrano in gioco i venture capitalist: questi investitori privati mettono a disposizione milioni di dollari in cambio di quote delle nuove società. Le giovani aziende farmaceutiche fanno affidamento su questi partner per sopravvivere fino a quando non raggiungono traguardi importanti, come l’inizio delle sperimentazioni cliniche o la quotazione in borsa. Negli ultimi vent’anni, il sostegno ai finanziamenti nel settore biotech è cresciuto notevolmente, portando alla nascita di centinaia di nuove aziende. Tenere traccia di questi investimenti aiuta a capire quali tipi di farmaci o malattie sono più o meno favoriti dagli investitori. BioPharma Dive ha creato una banca dati apposita per rendere più chiara questa panoramica. In particolare, sono state analizzate le attività di 26 importanti venture capitalist molto attivi nel finanziare nuove aziende farmaceutiche. Per ogni finanziamento, la banca dati raccoglie informazioni sul tipo di farmaco in sviluppo, l’area terapeutica di riferimento, lo stadio di sviluppo dell’azienda e gli investitori principali, anche se non fanno parte dei 26 selezionati. I dati includono i finanziamenti dal 2022 a oggi, con aggiornamenti regolari man mano che nuove operazioni vengono annunciate. Se avete suggerimenti o informazioni aggiuntive, potete contattare la redazione. Tra i venture capitalist più attivi nel settore ci sono RA Capital e Arch. La banca dati permette di filtrare i risultati per anno, tipo di finanziamento o fase di sviluppo, oltre a ordinare i dati per dimensione dell’investimento. Per accedere alle informazioni, è possibile usare la barra di ricerca in alto a sinistra o le opzioni di filtro a tendina. Cliccando su un termine sottolineato, si possono selezionare solo i finanziamenti legati a quel tema. Per visualizzare correttamente i dati, potrebbe essere necessario svuotare la cache del browser e ricaricare la pagina. Se il problema persiste, è possibile scrivere agli editori di BioPharma Dive per assistenza. Per costruire questa banca dati, BioPharma Dive ha raccolto tutti i finanziamenti di aziende biotecnologiche private che sviluppano farmaci per uso umano, selezionando solo quelli che coinvolgono almeno uno dei 26 venture capitalist più attivi. Questa scelta è stata fatta analizzando dati di SVB, HSBC, William Blair e Bay Bridge Bio, che hanno identificato i venture capitalist più attivi negli anni 2021-2024. Sono stati esclusi gli investitori “crossover”, cioè quelli che operano principalmente come intermediari tra il settore privato e quello pubblico. Il gruppo di 26 venture capitalist offre una panoramica significativa delle tendenze degli investimenti, anche se non include tutte le società di questo tipo. Attualmente, la banca dati si concentra sui finanziamenti annunciati dal 1° gennaio 2022 in poi, un periodo che ha visto un calo dopo un picco record e una successiva ripresa del settore biotech. In futuro, verranno aggiunti anche dati storici precedenti al 2022. Per ogni finanziamento, sono state raccolte informazioni sul tipo di farmaco (ad esempio, anticorpi, terapie geniche), l’area terapeutica (come oncologia, malattie rare o neuroscienze) e lo stadio di sviluppo dell’azienda. Le fasi di sviluppo sono state classificate in base all’ultima sperimentazione iniziata al momento del finanziamento. Ad esempio, un’azienda che raccoglie fondi per avviare una sperimentazione di Fase 2, ma non l’ha ancora iniziata, viene classificata come in Fase 1. I tipi di farmaci e le aree terapeutiche sono state raggruppate in categorie ampie per mostrare le tendenze generali degli investimenti. Alcune malattie, come quelle cardiache, polmonari o del sistema endocrino, sono state inserite nella categoria “altre”. Se un’azienda lavora su più aree terapeutiche con la stessa priorità, viene classificata come operante in “più aree”. I finanziamenti sono stati registrati in base alla data dell’annuncio, anche se in alcuni casi la raccolta effettiva dei fondi è avvenuta in un momento precedente. La maggior parte dei finanziamenti è stata annunciata in dollari statunitensi, ma alcuni sono stati in euro o altre valute, convertiti al tasso di cambio del giorno dell’annuncio. BioPharma Dive aggiornerà regolarmente questa banca dati man mano che verranno annunciati nuovi finanziamenti, anche se potrebbe esserci un leggero ritardo nell’aggiunta di nuove operazioni.