La società farmaceutica Neurocrine Biosciences ha annunciato l’acquisizione di Soleno Therapeutics per 2,9 miliardi di dollari. L’operazione rappresenta il più grande investimento in acquisizioni da quando la società è stata fondata, nel 1992, e include Vykat XR (diazossido colina), un farmaco di recente approvato dalla FDA per il trattamento della iperfagia nei pazienti affetti da sindrome di Prader-Willi (PWS), un raro disturbo genetico dello sviluppo neurologico. L’iperfagia è una condizione di fame insaziabile che può portare a complicanze gravi come obesità, malattie cardiometaboliche e, in casi estremi, anche alla morte. Neurocrine, che già produce farmaci per disturbi neurologici come la discinesia tardiva e la corea di Huntington, ritiene che Vykat XR abbia un grande potenziale commerciale e possa diventare un farmaco di successo, simile ad altri prodotti della sua linea. L’azienda intende sfruttare la propria esperienza commerciale e la sua rete di distribuzione per promuovere il farmaco sul mercato statunitense, dove è già stato lanciato nel secondo trimestre del 2025 e ha generato vendite per 190 milioni di dollari solo lo scorso anno. Tuttavia, alcuni analisti hanno espresso dubbi sulla capacità di Vykat XR di mantenere un alto livello di vendite a lungo termine, soprattutto a causa delle possibili difficoltà nel raggiungere tutti i pazienti, che sono spesso seguiti in centri specialistici o in studi medici di comunità. Inoltre, il farmaco richiede un monitoraggio attento per possibili effetti collaterali, come la ritenzione di liquidi, e potrebbe essere necessario più tempo prima che i pazienti ne percepiscano i benefici, il che potrebbe influenzare l’aderenza alla terapia. Nonostante questi rischi, Neurocrine ha sottolineato che Vykat XR non è un farmaco per la perdita di peso, ma mira a controllare la fame eccessiva, soprattutto se somministrato a pazienti più giovani con un indice di massa corporea più basso. L’azienda ritiene che il farmaco avrà un periodo di esclusività di mercato fino alla metà degli anni ’40 e si concentrerà inizialmente solo sul mercato statunitense. Questo accordo si inserisce in un periodo di intensa attività di acquisizioni nel settore farmaceutico, con altre grandi società come Gilead, Merck, Eli Lilly e Biogen che hanno recentemente annunciato importanti operazioni di M&A per ampliare i propri portafogli di farmaci.