Novo Nordisk, l’azienda farmaceutica danese nota per i suoi farmaci contro il diabete e l’obesità, ha annunciato di aver stretto una collaborazione con OpenAI, l’azienda che ha sviluppato ChatGPT, per utilizzare l’intelligenza artificiale (AI) in tutte le fasi della sua attività: dalla ricerca e sviluppo (R&D) alla produzione, fino alla distribuzione e alla supply chain. L’obiettivo principale è accelerare lo sviluppo di nuovi farmaci per l’obesità e il diabete, settori in cui Novo Nordisk si trova a competere con aziende come Eli Lilly. Grazie all’AI di OpenAI, Novo Nordisk potrà analizzare dati complessi, individuare nuove molecole candidate per i farmaci e ridurre i tempi necessari per portare un farmaco sul mercato. L’azienda ha previsto un programma pilota che coinvolgerà inizialmente i dipartimenti di R&D, produzione e commerciale, con l’obiettivo di integrare completamente l’AI entro la fine del 2026. Durante questa fase, OpenAI offrirà anche formazione ai dipendenti di Novo Nordisk su come utilizzare l’AI in modo etico e conforme alle normative, per garantire un’applicazione responsabile della tecnologia. Questo accordo fa parte di una tendenza più ampia nel settore farmaceutico: anche altre grandi aziende come Sanofi, Moderna, Thermo Fisher Scientific ed Eli Lilly hanno stretto partnership con OpenAI o altre società di AI. Inoltre, OpenAI e Anthropic hanno già sviluppato modelli linguistici avanzati pensati specificamente per supportare medici, pazienti e operatori sanitari. Novo Nordisk non è nuova all’uso dell’AI: in passato ha già impiegato questa tecnologia per migliorare la capacità di screening dei farmaci candidati. Tuttavia, Eli Lilly sta portando avanti una strategia simile, con accordi di partnership e investimenti in AI per 16 progetti dal 2025, tra cui una collaborazione da 1 miliardo di dollari con NVIDIA e un accordo da 2,75 miliardi con Insilico Medicine. Nonostante la competizione, il CEO di Novo Nordisk, Mike Doustdar, ha sottolineato che questa collaborazione con OpenAI rappresenta un passo importante per guidare la prossima era dell’assistenza sanitaria. Anche gli investitori nel settore delle scienze della vita sembrano convinti delle potenzialità dell’AI: secondo i dati di GlobalData, il valore totale degli investimenti in startup biotecnologiche è cresciuto del 48% nel 2025 rispetto all’anno precedente.