Re:Cognition Health, leader globale nella ricerca sulla salute del cervello e della memoria, e Cera, il più grande fornitore europeo di assistenza sanitaria domiciliare digitale, hanno annunciato una nuova collaborazione per ampliare l’accesso ai trial clinici sull’Alzheimer e sulle malattie neurodegenerative e supportare più persone a partecipare prima nel loro percorso di salute.
La collaborazione unisce le cliniche specializzate in salute del cervello e l’esperienza nei trial clinici di Re:Cognition Health con i 2,5 milioni di visite domiciliari mensili di Cera, creando nuovi percorsi per identificare e supportare le persone che potrebbero beneficiare di valutazioni avanzate e opportunità di ricerca.
Collegando l’assistenza domiciliare ai centri di ricerca specializzati, questa collaborazione mira a garantire che più persone possano essere offerte l’opportunità di partecipare ai trial clinici, aiutandole ad accedere alle ultime novità in materia di diagnosi e trattamento, contribuendo allo sviluppo di future terapie.
Re:Cognition Health ha avuto un ruolo cruciale nello sviluppo di trattamenti pionieristici per l’Alzheimer, tra cui lecanemab (Leqembi) e donanemab (Kisunla), con le sue cliniche che hanno condotto trial clinici internazionali che hanno contribuito a portare queste terapie nella pratica clinica.
Questi farmaci rappresentano un cambiamento significativo nel campo dell’Alzheimer, introducendo approcci modificanti la malattia e ridefinendo ciò che è possibile in termini di intervento precoce e trattamento.
Gli adulti anziani, in particolare quelli di età superiore ai 75 anni, sopportano un carico sproporzionato di malattie croniche, ma sono sottorappresentati nella ricerca clinica. I dati NIHR mostrano che solo circa il 15% dei partecipanti ai trial clinici ha più di 75 anni, nonostante questo gruppo abbia alti livelli di multimorbilità e bisogni di salute.
Questa sottorappresentazione è stata segnalata dai leader della ricerca, tra cui il professor Sir Chris Whitty e il NIHR, come una preoccupazione importante perché rallenta lo sviluppo di nuovi trattamenti e significa che molti studi non riflettono la popolazione reale colpita da condizioni come la demenza.
Inoltre, l’arruolamento nei trial sulla demenza nel Regno Unito è basso rispetto ad altre aree di malattia, con solo una piccola frazione di persone idonee che si registra per gli studi.
Attraverso questa collaborazione con Cera, Re:Cognition Health sarà in grado di raggiungere le persone che potrebbero non aver ancora avuto accesso ai servizi specializzati di memoria, consentendo un riferimento, una valutazione e una potenziale partecipazione ai trial clinici in una fase più precoce.
Il modello di assistenza sanitaria domiciliare di Cera, alimentato dalla raccolta di dati abilitata dalla tecnologia e dal contatto quotidiano con i pazienti, offre una finestra unica sulla salute cognitiva in ambienti familiari. Con il consenso del paziente, Cera indirizzerà i potenziali partecipanti alle cliniche di Re:Cognition Health per i trial clinici a cui potrebbero essere idonei.
Insieme, Re:Cognition Health e Cera supporteranno una partecipazione più precoce ed equa nella ricerca sull’Alzheimer sfruttando la scala e l’isight unici di Cera.
I caregiver e gli infermieri di Cera forniscono visite di assistenza sanitaria domiciliare abilitata dalla tecnologia, una ogni secondo in media. Attraverso queste visite, Cera cattura informazioni in tempo reale e basate sui dati sulla salute cognitiva quotidiana, consentendo l’identificazione precoce delle persone che potrebbero beneficiare di una valutazione specialistica della memoria.
• Identificazione e riferimento precoce, consentendo alle persone di accedere a valutazioni e interventi specialistici della memoria nel momento più significativo del loro percorso di salute.
• Accesso equo ai trial clinici, con la partecipazione determinata esclusivamente dalla idoneità clinica, non dalla geografia, dalla mobilità o dall’ambito di cura, in modo che nessuno sia escluso dalle opportunità di ricerca potenzialmente salvavita.
• Nessuna barriera finanziaria alla partecipazione, con studi gratuiti, spese rimborsate e accesso a cure sanitarie di livello mondiale e monitoraggio regolare della salute durante il trial.
• Sorveglianza clinica esperta in ogni fase, con neurologi e psichiatri specializzati che guidano la valutazione, la partecipazione e il follow-up, garantendo sia la sicurezza che la continuità delle cure.
Combinando l’assistenza domiciliare con l’esperienza clinica specializzata, questa partnership consente alle persone di partecipare alla ricerca nella fase più precoce possibile, massimizzando i potenziali benefici delle nuove terapie e contribuendo allo sviluppo della prossima generazione di trattamenti per l’Alzheimer.
Il dottor Ben Maruthappu MBE, CEO e fondatore di Cera, ha dichiarato: ‘Molti adulti anziani sono attualmente invisibili al sistema di ricerca sui trial clinici perché non possono accedere ai tradizionali metodi di reclutamento centrati sulle cliniche. Abilitando l’identificazione e lo screening responsabili e consensuali all’interno della casa, possiamo colmare il divario tra la comunità e la clinica. Offriamo alla generazione più anziana un posto al tavolo della scoperta globale di farmaci, garantendo che il percorso verso una cura inizi dove si sentono più a loro agio, nella loro vita quotidiana.’
La dottoressa Emer MacSweeney, CEO e fondatrice di Re:Cognition Health, ha dichiarato: ‘Con una persona su tre che si prevede svilupperà la demenza nel corso della vita, è essenziale che creiamo percorsi di ricerca più inclusivi e accessibili. Questa collaborazione ci consente di estendere la nostra portata oltre le tradizionali strutture cliniche e garantire che le persone che potrebbero beneficiare di una valutazione precoce e della partecipazione alla ricerca siano supportate per farlo.
I trial clinici offrono alle persone l’accesso alle diagnosi più avanzate e ai trattamenti emergenti, insieme alla supervisione medica esperta. Identificando le persone in una fase più precoce e guidandole in ogni fase del loro percorso, possiamo aiutare a migliorare l’esperienza e i potenziali esiti dei partecipanti, accelerando allo stesso tempo lo sviluppo della prossima generazione di terapie per l’Alzheimer.’
Questa collaborazione si allinea con le priorità nazionali per migliorare l’inclusione nella ricerca e riflette un impegno condiviso per garantire che i progressi nel trattamento dell’Alzheimer siano sviluppati con e per le persone più colpite.