Nuove scoperte precliniche sul farmaco sperimentale NeuroRestore ACD856 di AlzeCure contro l’Alzheimer

AlzeCure Pharma ha presentato al congresso internazionale AD/PD 2026 i nuovi risultati delle ricerche precliniche sul suo principale candidato farmaco contro l’Alzheimer, NeuroRestore ACD856. L’intera presentazione è ora disponibile sul sito dell’azienda e mostra nuove prove che sostengono il meccanismo d’azione del composto e il suo potenziale terapeutico. Secondo Cristina Parrado-Fernández, scienziata senior di AlzeCure: “Questi nuovi dati su ACD856 dimostrano che il composto ha un chiaro effetto biologico sulla segnalazione di NGF e BDNF mediata dai recettori TRK. Questi sistemi svolgono un ruolo fondamentale nel normale funzionamento dei neuroni nel cervello, e un miglioramento della segnalazione porta a effetti positivi su sistemi alterati, come il miglioramento delle funzioni di memoria e effetti antidepressivi”. Le ricerche dell’azienda hanno evidenziato che il composto attiva i recettori Trk e le proteine a valle in modo dose-dipendente, in linea con il meccanismo d’azione previsto. Questi effetti sono stati confermati anche in studi su organismi viventi, dove i ricercatori hanno osservato una forte risposta antidepressiva, in accordo con i risultati precedenti. L’azienda sottolinea che questo è particolarmente rilevante considerando l’alta prevalenza di depressione tra le persone con Alzheimer e il peso globale dei disturbi depressivi. La piattaforma NeuroRestore di AlzeCure mira a rafforzare la comunicazione tra le cellule nervose e a migliorare le funzioni cognitive come l’apprendimento e la memoria. Studi precedenti hanno anche indicato proprietà neuroprotettive e antinfiammatorie in modelli che utilizzano queste sostanze Trk-PAM. ACD856, descritto come un candidato di prima classe, è in preparazione per i prossimi studi clinici di fase 2 e ha recentemente ricevuto un finanziamento significativo da parte dell’Unione Europea attraverso il Consiglio Europeo per l’Innovazione. Martin Jönsson, CEO di AlzeCure, ha dichiarato: “Con i risultati clinici positivi che abbiamo ottenuto in precedenza con ACD856, così come i nuovi risultati preclinici che supportano ulteriormente il meccanismo d’azione e mostrano effetti antidepressivi potenti, abbiamo un candidato farmaco molto promettente nel nostro portafoglio di ricerca. Questo ci offre maggiori opportunità, anche in termini di sviluppo commerciale, sia per l’Alzheimer che per la depressione”.

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