UCB acquisisce Candid e i suoi farmaci innovativi per malattie autoimmuni: cosa significa per i pazienti?

UCB, un’azienda farmaceutica belga, ha deciso di acquistare Candid Therapeutics, una società specializzata nello sviluppo di terapie innovative per malattie autoimmuni e infiammatorie. L’accordo prevede un pagamento immediato di 2 miliardi di dollari e fino a 200 milioni in pagamenti aggiuntivi in base al raggiungimento di determinati obiettivi. Attraverso questa acquisizione, UCB ottiene il controllo di quattro farmaci sperimentali, tra cui cizutamig, considerato il ‘gioiello di famiglia’ di Candid. Questo farmaco è progettato per colpire le cellule B e plasmacellule che producono eccessivi anticorpi, responsabili di molte malattie autoimmuni. Cizutamig agisce su un bersaglio specifico chiamato BCMA, un marcatore presente su queste cellule, e aiuta a ridurre gli effetti collaterali legati alla risposta infiammatoria, che possono essere gravi con altri trattamenti simili. Attualmente, cizutamig è in fase di sperimentazione clinica per oltre 10 malattie autoimmuni, offrendo potenziali benefici per diverse condizioni come l’artrite reumatoide, il lupus e la sclerosi multipla. UCB già commercializza altri due farmaci per malattie autoimmuni: Bimzelx, che blocca le proteine IL-17A e IL-17F, e Cimzia, che riduce l’attività del TNF-alfa, una molecola coinvolta nell’infiammazione. Il CEO di UCB, Jean-Christophe Tellier, ha dichiarato che cizutamig rappresenta una delle terapie più promettenti per le malattie mediate dal sistema immunitario. Oltre a cizutamig, UCB acquisirà anche altri tre farmaci di Candid, tutti basati su una tecnologia chiamata ‘T-cell engager’ (TCE), che utilizza le cellule T del sistema immunitario per eliminare le cellule malate. Tra questi, CND261 è già stato testato in uno studio di fase I, mentre CND319 e CND460 sono ancora in fase preclinica. Quest’ultimo farmaco è stato sviluppato in collaborazione con WuXi Biologics. Questo non è il primo impegno di UCB nei farmaci TCE: nel 2023, l’azienda ha stretto un accordo da 1,1 miliardi di dollari con Antengene per sviluppare ATG-201, un altro farmaco di questa classe. Anche altre grandi aziende farmaceutiche stanno investendo in questa tecnologia. A marzo 2026, Gilead Sciences ha acquistato Ouro Medicines per 2,2 miliardi di dollari per sviluppare gamgertamig, un farmaco che agisce su BCMA e CD3, anch’esso destinato a malattie autoimmuni. Anche Sanofi e Boehringer Ingelheim hanno recentemente firmato accordi simili. Tuttavia, mentre molte aziende si concentrano sulle malattie autoimmuni, Bristol Myers Squibb sta esplorando l’uso dei TCE nel trattamento dei tumori solidi, collaborando con Oxford BioTherapeutics.

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