In questo periodo estivo, due importanti aziende farmaceutiche, Novartis e AbbVie, hanno comunicato la riduzione del personale negli Stati Uniti. Novartis, con sede nel New Jersey a East Hanover, ha annunciato un terzo round di licenziamenti in pochi mesi: 76 dipendenti perderanno il lavoro a partire dal 21 agosto. Questo fa seguito a due precedenti tagli, che hanno interessato 60 persone ad aprile e 114 a marzo. In totale, dal marzo 2024, sono circa 250 i posti di lavoro eliminati nella sede americana di Novartis. Secondo la società, queste decisioni rientrano in un piano di ristrutturazione per diventare un’azienda più snella e focalizzata sull’innovazione farmaceutica. Nonostante la complessità della situazione, Novartis assicura di voler trattare i dipendenti con rispetto e di essere impegnata a supportare coloro che saranno coinvolti. Da tempo, l’azienda ha avviato un piano globale di riduzione dei costi, con l’obiettivo di eliminare 8.000 posti di lavoro nel mondo. Tra le motivazioni, anche la riorganizzazione del modello commerciale dei farmaci cardiovascolari, che ha portato a 427 licenziamenti nel marzo 2024.
Nel frattempo, AbbVie ha comunicato 85 licenziamenti permanenti presso il suo centro di ricerca e sviluppo di Irvine, in California, in programma dal 20 luglio. Questo sito è il quartier generale statunitense di Allergan Aesthetics, l’unità specializzata in prodotti per l’estetica, neurotossine, psichiatria, emicrania e oftalmologia. Si tratta dell’ennesimo taglio per questo centro, dopo 202 licenziamenti a luglio 2025 e 99 nel 2022, tutti legati a una riorganizzazione per rafforzare la leadership nel settore dell’estetica.
Queste decisioni arrivano in un momento in cui il mercato dei farmaci estetici sta affrontando alcune difficoltà, anche se recentemente si è registrata una leggera ripresa delle vendite per il segmento Allergan, con un aumento del 7,6% nel primo trimestre 2026, pari a 1,2 miliardi di dollari. Tuttavia, AbbVie ha recentemente ricevuto una notizia negativa dalla FDA, che ha richiesto ulteriori informazioni sulla produzione di un nuovo farmaco simile al Botox, bloccandone così l’approvazione.