AstraZeneca, una delle principali aziende farmaceutiche a livello mondiale, ha firmato un accordo di investimento e collaborazione con Summit Therapeutics, una società biotecnologica statunitense, per accelerare lo sviluppo di nuove terapie immuno-oncologiche di ultima generazione contro diversi tipi di tumore. In particolare, l’accordo prevede un investimento di 2 miliardi di dollari da parte di AstraZeneca per promuovere terapie combinate basate su anticorpi coniugati (ADC) e anticorpi bispecifici. Tra i principali farmaci coinvolti ci sono ivonescimab, un anticorpo bispecifico di prima classe che agisce contro PD-1 e VEGF, sviluppato da Akeso, e Sone-Ve (sonesitatug vedotin), un ADC già in fase di studio avanzato. Le due aziende lavoreranno insieme per valutare l’efficacia di queste terapie in combinazione, con l’obiettivo di migliorare i risultati per i pazienti affetti da tumore al polmone, alla mammella e gastrointestinale. Susan Galbraith, Vicepresidente Esecutiva della Ricerca e Sviluppo in Oncologia e Ematologia di AstraZeneca, ha dichiarato: “Uno dei pilastri fondamentali della nostra strategia in oncologia è ampliare l’uso dei nostri ADC come base per il trattamento dei tumori, anche in combinazione con terapie immunologiche di nuova generazione. Gli anticorpi bispecifici che colpiscono PD-1 e VEGF stanno avanzando rapidamente nello sviluppo e potrebbero offrire risultati superiori rispetto alle terapie immunologiche attuali, soprattutto nei tumori polmonari, mammari e gastrointestinali. L’opportunità di combinare ivonescimab con i nostri ADC, incluso Sone-Ve, potrebbe portare a nuovi regimi terapeutici in grado di migliorare significativamente la qualità di vita dei pazienti oncologici.” Sone-Ve ha già dimostrato risultati promettenti in uno studio di Fase III (CLARITY-Gastric01) per il trattamento del cancro gastrico, con un significativo miglioramento della sopravvivenza complessiva. I risultati dettagliati dello studio saranno presentati al Congresso Europeo di Oncologia Medica (ESMO) nel 2026. Dr. Maky Zanganeh, Presidente e Amministratore Delegato di Summit Therapeutics, ha commentato: “Gli sviluppi annunciati oggi con AstraZeneca rappresentano un nuovo capitolo entusiasmante nello sviluppo di ivonescimab. Con una crescente mole di prove che confermano l’efficacia dell’approccio bispecifico di ivonescimab contro PD-1 e VEGF, siamo entusiasti di ampliare ulteriormente il piano di sviluppo di questo farmaco e di avviare nuovi studi clinici per esplorare la sua combinazione con altre terapie antitumorali innovative, inclusi gli ADC. Questo approccio potrebbe portare a strategie terapeutiche più efficaci, migliorando la capacità di uccidere le cellule tumorali, rafforzare l’immunità antitumorale e modificare favorevolmente l’ambiente tumorale.” Questo accordo si inserisce in un contesto di crescente interesse da parte del settore farmaceutico verso gli ADC, considerati una delle aree più promettenti del mercato farmaceutico. A luglio, Lonza, una società specializzata nella produzione di farmaci per conto terzi, ha annunciato un investimento per espandere il proprio stabilimento in Svizzera, proprio per rispondere alla domanda crescente di ADC.