Un recente sondaggio condotto dalla piattaforma digitale di assistenza sanitaria Zava ha rivelato che molti pazienti britannici stanno ricorrendo a farmaci per la perdita di peso potenzialmente non regolamentati, a causa dell’aumento della domanda e dei prezzi dei medicinali a livello globale. Su un campione di 1.004 persone, il 21% ha dichiarato di non avere una prescrizione medica valida per il farmaco che sta assumendo, e una su sei ha ammesso di acquistare le dosi tramite siti di e-commerce come eBay o Amazon. Inoltre, l’11,75% dei partecipanti ha dichiarato di aver ottenuto i farmaci tramite social media come TikTok e Instagram o attraverso influencer. Preoccupante è il fatto che il 22% degli intervistati sospetta che i farmaci che assume possano non essere legittimi, ma decide comunque di rischiare, mettendo in discussione la sicurezza di questi prodotti acquistati in mercati online con poca o nessuna supervisione regolatoria. Zava ha presentato questi dati mentre il commercio illegale di farmaci per la perdita di peso continua a crescere, trainato dalla forte domanda, dalle carenze pregresse, dall’aumento dei prezzi e dai lunghi tempi di attesa per le prescrizioni nel Regno Unito. I produttori di questi farmaci illegali stanno cercando di approfittare del mercato regolamentato, che secondo le stime di GlobalData raggiungerà un valore di 206,5 miliardi di dollari entro il 2031. Per contrastare i rischi legati a questi farmaci, autorità statunitensi ed europee hanno emesso avvertimenti sui farmaci che si spaccia per terapie approvate come Zepbound (tirzepatide) di Eli Lilly e Wegovy (semaglutide) di Novo Nordisk. La FDA statunitense sta inoltre agendo per contrastare i contraffattori illegali e le farmacie online non autorizzate, due canali comuni attraverso cui vengono venduti farmaci falsi. Anche nel Regno Unito si riscontrano problemi simili: l’agenzia regolatoria MHRA ha recentemente sequestrato 2.000 farmaci illegali per la perdita di peso in impianti di produzione clandestini nelle contee di Lincolnshire e Nottinghamshire. Crystal Wyllie, responsabile clinica di Zava nel Regno Unito, ha ipotizzato che le pressioni emotive e sociali stiano ormai prevalendo sulle preoccupazioni per la sicurezza, rappresentando un serio rischio per la salute pubblica a causa della possibile inefficacia, della mancanza di sicurezza e della mancata osservanza dei requisiti di catena del freddo durante il trasporto. In un articolo per la rivista Pharmaceutical Technology, Timothy Mackey, CEO di PureWay, un’azienda specializzata nello smaltimento dei rifiuti medici, ha evidenziato come le autoiniettabili usate vengano sempre più manomesse e rivendute nei mercati neri o grigi, sottolineando l’importanza di una rigorosa supervisione in tutte le fasi del ciclo di vita del prodotto.