L’Unione Europea ha pubblicato un nuovo piano per eliminare gradualmente i test sugli animali nelle valutazioni della sicurezza chimica. Questo rappresenta un cambiamento significativo per l’Europa, che vuole passare a metodi alternativi più moderni e sostenibili. Secondo la Commissione Europea, la transizione è stata finora troppo lenta: tra il 2015 e il 2023, sono stati usati oltre 15 milioni di animali a fini regolatori nell’UE, e quasi il 40% di questi per test di sicurezza chimica. Il nuovo piano rafforza il regolamento REACH e le leggi europee sui prodotti chimici, promuovendo metodi alternativi più rapidi, economici e innovativi. Per le aziende farmaceutiche, il piano fornisce indicazioni pratiche su come passare a questi nuovi approcci, mantenendo al contempo l’efficacia delle valutazioni di sicurezza. L’obiettivo principale è eliminare i test ridondanti sugli animali e introdurre sempre di più metodi che non li prevedono. Secondo Kirsty Reid, direttrice delle politiche scientifiche della Federazione Europea delle Industrie Farmaceutiche (EFPIA), il piano riflette una volontà condivisa di adottare approcci più predittivi e basati sulla scienza, che possano proteggere meglio sia i pazienti che l’ambiente, riducendo l’uso di animali. Il piano prevede 22 azioni suddivise in tre ambiti principali. Il primo si concentra sull’eliminazione dei test sugli animali, sostenendo lo sviluppo e l’uso di metodi alternativi, oltre a un monitoraggio più accurato dell’uso degli animali nei test di tossicità regolatori nell’UE. Il secondo ambito punta a posizionare l’Europa come leader nella ricerca e nell’innovazione, sfruttando l’intelligenza artificiale e i big data per lo sviluppo di nuovi metodi. Il terzo ambito, infine, mira a promuovere la collaborazione internazionale con altre autorità regolatorie e a coinvolgere gli stakeholder europei per facilitare l’attuazione del piano. Stéphane Séjourné, vicepresidente esecutivo della Commissione Europea per la prosperità e la strategia industriale, ha dichiarato: «La pubblicazione di questo piano rappresenta un passo fondamentale verso la modernizzazione delle valutazioni della sicurezza chimica e il rafforzamento della leadership dell’Europa nell’innovazione. Eliminando i test sugli animali, non solo rispettiamo standard etici più elevati, ma rafforziamo anche la nostra competitività grazie a tecnologie all’avanguardia». Emma Grange, direttrice delle politiche scientifiche e regolatorie di Cruelty Free Europe, ha aggiunto: «Siamo molto soddisfatti che il piano riconosca la necessità di azioni legislative per realizzare appieno questo cambiamento e che sottolinei come le normative dell’UE favoriscano i test sugli animali anche nei laboratori al di fuori dell’Europa». È previsto un convegno nel 2029 per valutare i progressi del piano, durante il quale verranno consultati gli stakeholder sulla futura utilizzazione degli animali nei test di sicurezza chimica.