Nuova iniziativa dell’agenzia britannica: l’IA per rendere i farmaci più sicuri e innovare la ricerca medica

L’Agenzia britannica per i medicinali e i prodotti sanitari (MHRA) ha lanciato una nuova iniziativa per valutare come l’intelligenza artificiale (IA) possa migliorare la sicurezza dei farmaci e supportare le decisioni delle autorità regolatorie. Si tratta di un vero e proprio “sandbox regolatorio”, uno spazio controllato dove aziende e ricercatori potranno testare strumenti basati sull’IA sotto la supervisione delle autorità, insieme a loro. In particolare, si studierà come questa tecnologia possa aumentare la precisione nella valutazione della sicurezza dei medicinali, ridurre i rischi e gli effetti collaterali, e migliorare l’affidabilità dei risultati ottenuti. L’obiettivo finale è fornire alle aziende prove più solide per investire nell’innovazione nel Regno Unito.

Il ministro britannico per l’innovazione sanitaria, Preet Gill, ha dichiarato: «Offrendo agli innovatori un ambiente sicuro in cui testare questi strumenti insieme alle autorità, possiamo costruire una base di prove solide per portare ai pazienti farmaci più sicuri ed efficaci in tempi più rapidi. Questo significa meno reazioni avverse, minore dipendenza dai test sugli animali e un processo di sviluppo dei farmaci più intelligente ed efficiente».

L’iniziativa si concentrerà anche su come un uso migliore dei dati clinici possa aiutare a comprendere meglio il funzionamento dei farmaci in diversi gruppi di pazienti, inclusi quelli sottorappresentati nella ricerca. Nei primi mesi, la MHRA testerà un massimo di cinque approcci basati sull’IA. Quest’estate, l’agenzia collaborerà con partner industriali e accademici per definire i parametri operativi dell’iniziativa.

Lawrence Tallon, amministratore delegato della MHRA, ha aggiunto: «Queste tecnologie potrebbero aiutarci a comprendere meglio i farmaci, produrre prove più solide sulla loro sicurezza e accelerare lo sviluppo di trattamenti innovativi, soprattutto in settori con esigenze ancora insoddisfatte. Lavorando direttamente con sviluppatori e ricercatori, possiamo creare l’ambiente giusto perché l’innovazione fiorisca e consolidare la posizione del Regno Unito come leader mondiale nel settore delle scienze della vita».

Questa iniziativa rafforza i piani britannici per trovare alternative ai test sugli animali, in linea con l’impegno dell’Unione Europea di ridurre gradualmente l’uso degli animali nelle valutazioni di sicurezza chimica. Inoltre, a gennaio, la Commissione Europea ha pubblicato una guida congiunta con la FDA statunitense per promuovere l’uso dell’IA nello sviluppo dei farmaci.

Professor Chris Molloy, amministratore delegato della BioIndustry Association (BIA), ha commentato: «I modelli di IA hanno il potenziale di ridurre i rischi nello sviluppo dei farmaci e di renderli disponibili ai pazienti più velocemente. Tuttavia, devono essere formati, testati e validati in uno spazio sicuro e rigoroso, come quello offerto dal nuovo sandbox della MHRA».

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