Due importanti organizzazioni europee, la Federazione Europea delle Industrie e Associazioni Farmaceutiche (EFPIA) e l’Associazione Europea dei Farmacisti Ospedalieri (EAHP), hanno pubblicato una nuova guida congiunta per introdurre progressivamente il barcode su ogni singola dose di farmaco in Europa. Questo cambiamento mira a ridurre gli errori di somministrazione dei medicinali, garantendo che i pazienti ricevano la dose corretta del farmaco giusto, soprattutto durante la distribuzione da parte dei farmacisti. Attualmente, molti farmaci sono confezionati in scatole che recano un barcode, ma questo spesso non è presente sulle singole dosi, come flaconcini, blister o siringhe pre-riempite. Secondo studi condotti da farmacisti, la scansione al letto del paziente può ridurre gli errori di somministrazione tra il 30% e il 60%. Inoltre, ricerche pubblicate sul New England Journal of Medicine hanno dimostrato che stampare un barcode su ogni singola dose può ridurre gli errori fino al 41%. La nuova guida prevede che, nei prossimi cinque anni, tutti i nuovi farmaci includeranno un barcode su ogni dose. Questo sistema, chiamato ‘Single Unit Coding’, fornirà informazioni essenziali come il codice del prodotto (GTIN), la data di scadenza e il numero di lotto. Il piano di attuazione, che si svilupperà in 15 anni, prevede che entro il 2032 metà degli ospedali europei avrà accesso alla scansione dei codici al letto del paziente, una percentuale che salirà all’80% entro il 2036. Per i nuovi farmaci, l’obbligo di barcode su ogni dose entrerà in vigore dal 2031. Il presidente dell’EAHP, Nenad Miljković, ha commentato: ‘Accogliamo con favore questa guida congiunta come un passo importante per ridurre gli errori di somministrazione e gli eventi avversi. Ringraziamo l’EFPIA per la collaborazione e l’impegno nell’attuazione di questa importante guida’. Nathalie Moll, Direttore Generale dell’EFPIA, ha aggiunto: ‘Nei prossimi cinque anni, tutti i nuovi farmaci includeranno un barcode su ogni dose. Questo non solo ottimizzerà l’uso delle risorse sanitarie, compreso il tempo dei professionisti sanitari, ma porterà anche reali miglioramenti nell’assistenza ai pazienti’.