I ricercatori della Scripps Research e dell’Università di Bristol hanno sviluppato un processo innovativo e più sicuro per produrre farmaci contro il diabete di tipo 2, noti come inibitori SGLT2 (come Forxiga, canagliflozin ed empagliflozin). Fino ad oggi, la sintesi di questi farmaci richiedeva l’uso di reagenti pericolosi e procedure lunghe, complesse e costose, a volte fino a 20 passaggi separati. Ora, grazie a un metodo a due fasi, è possibile ottenere questi medicinali partendo da uno zucchero semplice come il destrosio (zucchero comune) disciolto in aceto domestico, un acido debole e sicuro. Il processo è così semplice da non richiedere tecniche complesse come la fotochimica, l’elettrochimica o l’uso di metalli pesanti. Gli scienziati hanno dimostrato che, mischiando lo zucchero con un reagente comune in presenza di acido acetico (come l’aceto), si ottiene una molecola che può essere usata come precursore di radicali. Questo passaggio unico permette poi di convertire lo zucchero in un farmaco già approvato, come dapagliflozin (Forxiga), in modo rapido ed economico. Il metodo, chiamato *Baran hydrazide coupling*, non è brevettato, il che potrebbe ridurre i costi per i pazienti, soprattutto per i farmaci generici. Secondo i ricercatori, questa scoperta potrebbe accelerare la scoperta di nuovi farmaci e semplificare la produzione di molecole complesse a base di zuccheri, aprendo la strada a nuove classi di medicinali. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista *Nature*.